Articoli di Giovanni Papini

1904


in "I discorsi degli altr":
Socialismo evanescente

Pubblicato su: Il Regno, anno I, fasc. 22, p. 10
Data: 24 aprile 1904




pag. 10



   Senza che lo abbiano spazzato violentemente le mitraglie reazionarie o lo feriscano a morte le polemiche ideologiche, il socialismo si dissolve lentamente, dolcemente, pacificamente nella terra di Francia come nella terra d'Italia. I fumi delle parole salgono nell'aria, il rombo delle formule si perde in echi e rimangono le necessità delle cose e i vaghi sentimenti dell'indefinito umanitarismo.
   Giovanni Jaurés, colui che fu in Francia il più eloquente apostolo del socialismo scientifico e lottatore, fonda ora un nuovo giornale, l'Humanité, e lo fa precedere, non più come la Petite Répubblique da una recisa e aperta affermazione socialista, ma da un dolce evangelo di frasi generali, dove la parola umanità prende il posto della parola classe, e dove la guerra è dichiarata solo ai socialisti faziosi e violenti.
   A misura che si sviluppano, egli dice, «presso i popoli la democrazia e la ragione, la storia è dispensata di ricorrere alla violenza. Il suffragio universale si affermi e si illumini con una vigorosa educazione laica, opera dello spirito e delle idee nuove. Quando lo sviluppo delle abitudini e della riflessione del proletariato sarà maggiore, quando la legge sarà più ampia ed equa, allora la grande trasformazione sociale si compirà senza la violenza che 110 anni fa rese sanguinosa la rivoluzione democratica borghese.»
   Dunque non più socialismo, non più marxismo, non più lotta di classe, ma pacifica evoluzione verso la felicità con a braccetto l'umanità. Il socialismo dopo aver beffato l'umanitarismo poetico e idealista, non sa far di meglio che ritornarvi.


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